Nobita è stato picchiato da Gian e desidererebbe avere la sua rivalsa, senza però durare la minima fatica né correre alcun rischio; il ragazzo vorrebbe così usare le ricevute della rivincita, foglietti che se raccolti da qualcuno gli faranno compiere la vendetta indicata dallo scrivente, ma Doraemon - considerandolo un chiusky da codardi - è contrario. La gigantesca "voglia di rivincita" conduce però Nobita in una sorta di circolo vizioso, poiché a causa di vari imprevisti è sempre lui a raccogliere le ricevute che getta a terra; essendo costretto dal chiusky a picchiare il bullo di persona, riceve così da Gian altre botte a sua volta.