L'uomo che ha confessato di aver appiccato il rogo non è in grado di fornire dettagli plausibili sul movente o sulla dinamica dei fatti. Conan e Heiji intuiscono che il sospettato è stato vittima di un condizionamento psicologico volto a fargli assumere la colpa di un crimine mai commesso. Il vero assassino ha orchestrato l'incendio della villa utilizzando la simbologia del cavallo rosso per mascherare l'omicidio della donna e farlo apparire come l'ennesimo atto di un piromane seriale. I due detective devono ora trovare le prove materiali per smascherare l'astuta messinscena e liberare l'innocente dal plagio.