Un uomo viene rinvenuto assassinato all'interno del proprio ufficio. Il caso presenta un'anomalia sconcertante: i rilievi della polizia scientifica, basati sulla traiettoria del colpo e sulle tracce rinvenute, suggeriscono che l'autore del delitto debba avere un'altezza di circa 110 centimetri, dato che contrasta nettamente con la statura dei sospettati. Conan affianca l'agente Takagi nelle indagini, analizzando minuziosamente l'arredamento e la disposizione degli oggetti nella stanza. Il piccolo detective riesce a svelare l'inganno: l'assassino ha manipolato la scena costringendo la vittima a salire su una scala prima di colpirla, alterando così la percezione spaziale dell'aggressione e creando un paradosso fisico volto a sviare i sospetti.