Kogoro viene ingaggiato da un sacerdote per indagare su un’inquietante leggenda locale: la statua della dea Kannon sembra ruotare autonomamente, presagio di sventure per la comunità. Durante il sopralluogo, la tensione sfocia in tragedia quando il sacerdote viene rinvenuto cadavere con un coltello conficcato nella nuca. Nonostante gli indizi disseminati da Conan, Kogoro punta erroneamente il dito contro il giovane apprendista; questi confessa la messinscena della statua, volta a boicottare un matrimonio combinato, ma nega l'omicidio. Conan interviene prontamente addormentando il detective: svela così che l'assassina è in realtà la moglie della vittima e ricostruisce la dinamica del delitto, dimostrando come la donna abbia sfruttato la messinscena del ragazzo per coprire il proprio piano criminale.