Kogoro viene ingaggiato per identificare l'autore di una presunta aggressione, ma Conan risolve rapidamente il caso addormentando il detective. Si scopre tuttavia che l'intera vicenda è una messinscena orchestrata da una compagnia teatrale per una candid camera ai danni del celebre investigatore. La finzione muta in pericolo reale quando la regista, armata di pistola, rivela di aver attirato il gruppo in un luogo isolato per compiere una vendetta personale proprio contro Kogoro. Conan si ritrova in una situazione critica: deve proteggere il suo tutore dalla minaccia imminente, ma Kogoro è ancora profondamente addormentato a causa dell'ago anestetico e non può difendersi.