Conan torna al bar e rinviene l'indizio decisivo che ribalta l'intera indagine. Il piccolo detective scopre che la colpevole è proprio la proprietaria del locale: la donna ha orchestrato il duplice omicidio per sbarazzarsi del vicino molesto e del capo del comitato, colpevole di non aver mai arginato i rumori. Il piano prevedeva di incastrare l'esperto di antichità per vendicare un vecchio rancore professionale, poiché l'uomo aveva stroncato un suo manoscritto distruggendo le sue ambizioni letterarie. Messa alle strette dalla logica di Conan, la donna confessa i propri crimini e si consegna spontaneamente alle autorità, ponendo fine al mistero del quartiere.